La Cengia · Anno XIV · n. 40Domenica 3 ottobre 1965 · pag. 5
Sauris · Strade e trasporti
Arriva la corriera a Sauris: tre ore da Tolmezzo, ma ora anche d'inverno
Dopo dodici anni di lettere e promesse, la linea diventa annuale. Il primo viaggio con il parroco, il sindaco e due sacchi di posta.
Dal nostro corrispondente

Alle sei e venti di sabato, con il cielo ancora scuro e quattro gradi sotto zero, la corriera è partita dalla piazza di Tolmezzo con quattordici passeggeri, due sacchi di posta e una cassetta di medicinali per l'ambulatorio. È la prima volta che la linea non si ferma a novembre.
Per dodici inverni il paese è rimasto raggiungibile solo a piedi o con la slitta, per la mulattiera che sale dal fondovalle. Le lettere al consiglio provinciale, conservate in municipio, sono ventitré: la prima porta la data del settembre 1953.
Il viaggio è durato tre ore e cinque minuti, con due soste per spalare la neve caduta nella notte nei tornanti sopra Ampezzo. All'arrivo il paese aspettava sulla piazza: i bambini della scuola hanno cantato, il sindaco ha ringraziato l'autista e gli operai della Provincia che da settembre tengono pulita la strada.
La corriera salirà ogni giorno feriale, la domenica solo con il tempo buono. Il biglietto costa come d'estate. «Adesso i ragazzi possono andare alla scuola media senza stare via tutta la settimana», dice una madre in piazza, ed è la frase che si sente più spesso.
Resta il problema delle valanghe sul tratto più esposto: la Provincia promette per la primavera una galleria paravalanghe. Ma oggi, a Sauris, si parla solo del rumore del motore che risale la valle anche a gennaio.
Funzione dimostrativa: non salva nulla.



