Vai al contenuto

Ponti radio e internet in montagna, in Valtellina.

A Rifugio Cima Ombrosa → B Crap del Sole

0 km2,3 km4,7 km
Dettaglio: la tratta vista dalla linea di vista

La linea di vista è diritta, l'ellisse è la prima zona di Fresnel (al massimo 4,4 m di raggio, a metà tratta). Nel punto più critico, a 4,4 km da A, il terreno è 57 m sotto la linea.

  • Prima zona di Fresnel
  • 60% da lasciare libero
  • Terreno che la invade

Tratta libera

Distanza
4,7 km
Fresnel a metà tratta
4,4 m di raggio
Curvatura a metà tratta
0,3 m in più di terreno
Attenuazione in spazio libero
131,0 dB
Frequenza del ponte radio

Con licenza ministeriale

Calcolo vero su una valle inventata, ispirata alla Valtellina. Quote in metri, scala verticale esagerata.

Verifica il collegamento

Due punti in montagna. Il segnale passa?

Scegli un rifugio, una malga o un punto qualsiasi sulla mappa e uno dei nostri siti in quota. Calcoliamo il profilo del terreno, la curvatura della Terra e la prima zona di Fresnel: l'ellisse attorno alla linea di vista che deve restare libera perché il collegamento sia stabile.

Il clic sulla mappa sposta il punto

Sede di fondovalleDosso AltoCrap del SoleMotta di SassoCorna RossaPian dei LariciRifugio Cima OmbrosaMalga Costa FondaCà dei MuliniAlpeggio Prato SeccoBaita del Larice
  • Sito in quota
  • Rifugio, malga, frazione
  • Percorso attraverso i nostri siti
  • Curve di livello ogni 250 m
6 m dal suolo, 2.303 m s.l.m.
26 m dal suolo, 2.527 m s.l.m.
Frequenza del ponte radio

18 GHz. Con licenza ministeriale. Tratte tipiche fino a 15–20 km, fino a 1 Gbit/s.

Libero

Il 60% della prima zona di Fresnel è sgombro lungo tutta la tratta: con gli apparati giusti il collegamento si fa.

Distanza
4,7 km
Fresnel a metà
4,4 m
Quota A + antenna
2.303 m
Quota B + antenna
2.527 m
Attenuazione in spazio libero
131,0 dB
Dislivello
224 m
Il profilo quotato di questa tratta, in cima alla pagina

Il calcolo è vero: curvatura terrestre con raggio equivalente k = 4/3, prima zona di Fresnel e attenuazione in spazio libero. La valle invece è inventata, ispirata alla Valtellina, e così i nomi dei luoghi. Per una tratta reale facciamo il profilo sul modello digitale del terreno e un sopralluogo con verifica a vista.

Siti in quota

Un posto sul traliccio, già in cima.

Costruire un sito in quota vuol dire permessi, strada o elicottero, corrente, uno shelter che regga la neve. Sui nostri c'è già tutto: ospitiamo ponti radio, ripetitori, stazioni meteo e telecamere di comuni, aziende e altri operatori, con un canone annuo e l'accesso sempre accompagnato da un nostro tecnico.

  • Spazio su traliccio con staffe e passaggio cavi
  • Alimentazione con autonomia dichiarata sito per sito
  • Posto in shelter o armadio da esterno, con allarmi remoti
Un traliccio in quota con parabole e antenne, pannelli fotovoltaici alla base e neve sul prato
  • Sede di fondovalle

    Traliccio autoportante da 32 m

    416 m

    Posizioni sul sostegno3 libere su 10

    Alimentazione
    Rete elettrica, gruppo di continuità e gruppo elettrogeno
    Apparati
    Sala apparati climatizzata, armadi da 19 pollici
    Accesso
    Strada asfaltata, tutto l'anno
    D'inverno
    Nessuna limitazione
    • Ponti radio
    • Ripetitori DMR e analogici
    • Uscita in fibra verso la rete nazionale
  • Dosso Alto

    Traliccio da 24 m

    2.203 m

    Posizioni sul sostegno2 libere su 6

    Alimentazione
    Rete elettrica e batterie per 8 ore
    Apparati
    Shelter in muratura, 12 m²
    Accesso
    Pista forestale; d'inverno con motoslitta
    D'inverno
    Accesso con motoslitta da dicembre ad aprile
    • Ponti radio
    • Ripetitori
    • Stazioni meteo e telecamere
  • Crap del Sole

    Traliccio strallato da 30 m

    2.501 m

    Posizioni sul sostegno1 libere su 8

    Alimentazione
    Fotovoltaico, batterie per 3 giorni e generatore di riserva
    Apparati
    Shelter coibentato, 9 m²
    Accesso
    Sentiero d'estate; d'inverno solo in elicottero
    D'inverno
    Interventi d'inverno solo in elicottero, con meteo favorevole
    • Ponti radio
    • Ripetitori
    • Sensori ambientali
  • Motta di Sasso

    Palo poligonale da 18 m

    1.748 m

    Posizioni sul sostegno2 libere su 4

    Alimentazione
    Rete elettrica e batterie per 6 ore
    Apparati
    Shelter in lamiera coibentata, 6 m²
    Accesso
    Strada sterrata fino al sito
    D'inverno
    Strada battuta dal comune, salvo nevicate forti
    • Ponti radio
    • Internet per le baite della zona
  • Corna Rossa

    Traliccio da 24 m

    2.302 m

    Posizioni sul sostegno3 libere su 6

    Alimentazione
    Fotovoltaico, batterie per 3 giorni e generatore di riserva
    Apparati
    Shelter coibentato, 9 m²
    Accesso
    Sentiero; materiali in elicottero
    D'inverno
    Interventi d'inverno solo in elicottero
    • Ponti radio
    • Ripetitori
    • Internet per alpeggi e frazioni
  • Pian dei Larici

    Palo da 15 m

    1.502 m

    Posizioni sul sostegno1 libere su 4

    Alimentazione
    Rete elettrica
    Apparati
    Armadio da esterno riscaldato
    Accesso
    Strada asfaltata
    D'inverno
    Nessuna limitazione
    • Ponti radio
    • Internet per le frazioni

Servizi

Dal primo profilo all'ultima visita prima della neve.

  1. Una parabola per ponte radio montata su un traliccio d'acciaio, contro un cielo grigio

    01

    Progettazione della tratta

    Profilo del terreno sul modello digitale, sopralluogo con verifica a vista da un estremo all'altro, scelta della frequenza e degli apparati, calcolo del margine contro pioggia e neve. Prepariamo noi le pratiche per le frequenze con licenza.

  2. Un elicottero arancione porta un carico al gancio verso un rifugio con pannelli solari, tra le nuvole

    02

    Installazione in quota, anche in elicottero

    Quando la strada non c'è, i materiali salgono al gancio: shelter, pannelli, batterie e tralicci a moduli, preparati e pesati a valle. Una giornata di volo ben organizzata vale settimane di sentiero.

  3. Una stazione ripetitrice isolata su un crinale coperto di neve, in bianco e nero

    03

    Manutenzione stagionale e neve

    Due visite programmate l'anno, prima e dopo l'inverno: serraggi, puntamenti, batterie, sgombero del ghiaccio dalle parabole. Gli allarmi remoti ci dicono quando serve salire prima; d'inverno, se il meteo lo permette, saliamo in elicottero.

04 · Ospitalità

Le tue antenne sui nostri siti

Per comuni, consorzi, impianti di risalita, gestori di reti e aziende che hanno bisogno di un punto alto: spazio su traliccio, alimentazione e posto in shelter, con un contratto annuo che dice cosa è incluso (energia, accessi, allarmi) e cosa no. Le installazioni sul sito le facciamo noi o il tuo installatore, accompagnato.

Internet per chi è isolato

La fibra non arriva al rifugio. Il segnale sì.

Rifugi, malghe con caseificio, agriturismi, frazioni in fondo alle valli laterali, case per ferie: se da lì si vede uno dei nostri siti, portiamo internet via radio. Se non si vede, cerchiamo un punto di rimbalzo.

  • Velocità tipiche da 30 a 100 Mbit/s in scaricamento, secondo la tratta
  • Risposta pronta: videochiamate, prenotazioni online e pagamenti col POS
  • Nessun cavo da posare: niente scavi, niente permessi per la linea
  • Un tecnico che conosce il posto, raggiungibile anche in stagione
Una baita con i pannelli solari sul tetto, davanti a una valle alpina con le cime innevate
Una baita in pietra quasi sepolta dalla neve su un pendio

Giugno → settembre

oppure tutto l'anno, per chi in valle ci vive

  1. Passo 1

    Verifica

    Partiamo dalla mappa qui sopra; poi un sopralluogo per trovare il punto del tetto o del prato che vede il nostro sito.

  2. Passo 2

    Antenna e palo

    Una piccola antenna puntata sul sito in quota, su un palo fissato al tetto o a terra. Consuma una decina di watt: bastano i pannelli del rifugio.

  3. Passo 3

    Wi-fi dentro

    Router e wi-fi per sala, cucina e camere, con una rete separata per gli ospiti e una per la cassa e il POS.

  4. Passo 4

    Stagione

    Per chi apre solo d'estate attiviamo a giugno e chiudiamo a fine stagione; l'antenna resta montata e la ritroviamo puntata.

Come lavoriamo in sicurezza

Se il meteo cambia, si scende.

Il traliccio aspetta. Lavorare a trenta metri da terra e a duemila di quota vuol dire regole che non si piegano alla fretta di nessuno, nemmeno alla nostra.

Due tecnici imbragati salgono un palo strallato, uno in cima e uno a metà, in bianco e nero
  • Mai da soli

    In quota si sale sempre in due, con un terzo collega che segue l'intervento da valle e sa dove siamo.

  • Sempre agganciati

    Imbracatura e doppio cordino, dal primo all'ultimo gradino. Linee vita e punti di ancoraggio controllati a ogni visita.

  • Formazione che si rinnova

    Tutti i tecnici sono formati per i lavori in quota e su funi e per il soccorso del collega, con prove pratiche ogni anno.

  • Il meteo decide

    Finestra meteo controllata la sera prima e la mattina. Temporale in arrivo o vento forte: si rinvia, senza discutere.

  • Inverno e valanghe

    Bollettino valanghe, apparecchio di ricerca, pala e sonda per chi sale d'inverno. Percorsi decisi prima, non sul posto.

  • Collegati con valle

    Radio e telefono satellitare in ogni squadra, orari di chiamata fissi. Se una chiamata salta, da valle si parte.

  • Per ogni sito c'è un piano scritto: come si arriva, dove si atterra, come si riporta a terra un collega in difficoltà. Lo rileggiamo insieme prima di ogni salita.

Contatti

Raccontaci dove devi arrivare.

Bastano i due punti e cosa ci deve passare: dati, telecamere, internet per gli ospiti. Ti rispondiamo con un primo profilo della tratta e, se serve, una data per il sopralluogo.

Sondrio, Valtellina e valli laterali

Sopralluoghi da maggio a ottobre; d'inverno solo per urgenze.

Modulo dimostrativo: non invia nulla.