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«Travertino, noce, cotto e calce li scegliamo con gli artigiani che li mettono in opera.»— i tre architetti dello studio

Casale intonacato di rosso con grigliati in mattone, tra gli ulivi

Travertino

Dove
Casale in Sabina, 2021
Come
Soglie e davanzali, a spacco
Chi
Giulio Ascari, progetto, strutture e cantiere
Guarda i sei progetti

Progetti

Sei case, ognuna con la sua pianta

Apri un progetto: sulla pianta tocca una stanza e le fotografie vanno a quella stanza. Per ognuno trovi i materiali, chi l'ha seguito e quanto è durato.

La tavolozza dello studio

Dieci materiali, quasi sempre gli stessi

Li conosciamo bene, sappiamo come invecchiano e chi li sa posare. I campioni qui sono disegnati: quelli veri li portiamo al primo incontro, in una cassetta di legno.

  • Travertino · a spacco, levigato o spazzolato

    La pietra di Roma: soglie, davanzali, piani. Con gli anni prende una patina che non si pulisce, si custodisce.

  • Peperino · bocciardato o levigato

    La pietra grigia del viterbese, per gradini ed esterni: non scivola e non teme il gelo.

  • Cotto fatto a mano · trattato a cera o a olio

    Caldo sotto i piedi d'inverno e fresco d'estate. Lo recuperiamo quando c'è, lo facciamo rifare quando manca.

  • Noce nazionale · oliato a cera

    Per le librerie e gli arredi su misura: un legno che scurisce bene e si ripara.

  • Rovere e castagno · spazzolato, oliato

    Parquet a spina nei palazzi, travi e infissi nei casali.

  • Calce · a pennello o a spatola

    Al posto delle pitture plastiche: respira, non fa muffa, e invecchia senza scrostarsi.

  • Calce tinta con terre · per intonaci esterni

    I rossi e gli ocra dei casali e dei palazzi, con terre naturali.

  • Ottone · naturale, satinato o brunito

    Maniglie, luci, rubinetti: lasciato al naturale si scurisce dove lo si tocca.

  • Marmi venati · levigato opaco

    Nei bagni e sui piani delle cucine, mai lucidato a specchio.

  • Maiolica · piastrelle fatte a mano

    Una parete sola, quasi sempre in cucina: il colore della casa.

I soci

Tre architetti, ognuno con il suo pezzo

Ogni progetto ha un socio di riferimento che lo segue dal primo incontro alla consegna. Gli altri due entrano per quello che sanno fare meglio. Con noi lavorano quattro collaboratori, tutti architetti.

  • Ottavia Cennamari

    Architetta, socia fondatrice

    Progetto e interni. È la persona che incontrate per prima e che resta il vostro riferimento fino alla consegna delle chiavi.

    Romana, ha lavorato otto anni in uno studio di interni prima di fondare Oculo nel 2011.

    In queste pagine: Casa nel palazzo umbertino, Casa della biblioteca, Casale in Sabina, Casa nella Tuscia.

  • Giulio Ascari

    Architetto, socio fondatore

    Cantieri, strutture insieme agli ingegneri, pratiche edilizie e rapporti con la Soprintendenza per gli edifici vincolati.

    Viene dal restauro: dieci anni di cantieri su palazzi storici tra Roma e Viterbo.

    In queste pagine: Casa nel palazzo umbertino, Casale in Sabina, Casa nel palazzo del Seicento, Casa nella Tuscia, Casa sul litorale.

  • Nora Vellani

    Architetta e designer d'interni, socia dal 2016

    Arredi su misura, luci e scelta dei materiali, sempre insieme agli artigiani che li realizzano: falegnami, fabbri, stuccatori.

    Disegna ogni anno una trentina di pezzi su misura, dalle librerie alle maniglie.

    In queste pagine: Casa nel palazzo umbertino, Casa della biblioteca, Casale in Sabina, Casa nel palazzo del Seicento, Casa sul litorale.

Come lavoriamo

Dal primo incontro alle chiavi

  1. Ci vediamo nella casa

    Il primo incontro è lì, non in studio: un'ora e mezza per vedere gli spazi, capire come vivete e cosa vi pesa della casa com'è oggi.

  2. Rilievo

    Misuriamo tutto, fotografiamo gli stucchi, i pavimenti, le crepe. Nei palazzi storici cerchiamo i documenti in archivio.

  3. Progetto e costi

    Due ipotesi disegnate a mano e una stima dei costi per voci. Si decide insieme quale sviluppare, e con quale budget.

  4. Pratiche

    CILA, SCIA o permesso di costruire; con il vincolo, il progetto passa dalla Soprintendenza. Ve lo diciamo subito, con i tempi realistici.

  5. Cantiere

    Due visite a settimana e un verbale scritto ogni venerdì: cosa si è fatto, cosa si decide, cosa cambia nei costi.

  6. Consegna

    Le chiavi e un quaderno della casa: i materiali usati, i fornitori, come pulire il cotto e oliare il legno.

Quanto tempo ci vuole

La domanda che ci fanno tutti al primo incontro. Ecco i tempi che abbiamo visto più spesso, per i due incarichi che facciamo di più.

Dal primo incontro alla consegna, di solito circa 12 mesi. Sono tempi tipici, non promesse: dipendono soprattutto dalle pratiche e dalle imprese.

  1. Primo incontro1 settimana

  2. Rilievo3 settimane

  3. Progetto e stima dei costi6 settimane

  4. Esecutivo e pratiche12 settimane

    con il vincolo, la Soprintendenza può chiedere da 60 a 120 giorni

  5. Cantiere26 settimane

  6. Consegna4 settimane

Contatti

Raccontateci la vostra casa

Vi risponde il socio che seguirebbe il lavoro, entro pochi giorni, per fissare il primo incontro nella casa. Se è in un palazzo vincolato ditecelo subito: cambia i tempi.

Lo studio è a Roma

Lavoriamo in città e in tutto il Lazio: Sabina, Tuscia, Castelli, litorale. Si riceve su appuntamento.

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