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In emergenza chiama il 112

Il cielo dell'alba, rosa e sabbia, sopra un aeroporto: un aereo piccolo in avvicinamento e le luci della pista

Lo riportiamo a casa.Con calma, e con le persone giuste.

Piano di rientroesempio

Da · Spagna

Barcellona

A · Italia

Torino

Mezzo
Ambulanza da trasporto con ossigeno (tipo A)
Il paziente
In barella, con ossigeno
Porta a porta
circa 13 ore, 830 km
Quando
Nei prossimi giorni
Pianifica il vostro rientro

Le tappe, con i tempi indicativi

  1. 1Al letto, a Barcellonacirca 1 ora
  2. 2Su strada fino a Torinocirca 11 ore e mezza
  3. 3Arrivo a Torinocirca 45 minuti

Chi viaggia con lui

  • Due autisti soccorritori che si danno il cambio
  • Infermiere
  • Un nostro coordinatore che segue il viaggio e aggiorna la famiglia
  • Un familiare, sul posto a sedere

Rientri e trasferimenti

Il mezzo si sceglie dopo, non prima.

Prima ascoltiamo il medico che segue il paziente, poi decidiamo come viaggiare. A volte l'aereo non è la scelta più veloce, a volte l'ambulanza non è la più semplice. Ve lo spieghiamo, e lo scriviamo.

  • In ambulanza, anche oltre confine

    Quando
    Fino a una giornata di strada, o quando il paziente non può cambiare mezzo.
    Per chi
    Persone in barella o in carrozzina, con o senza ossigeno, anche monitorate.
    Come
    Due autisti che si danno il cambio, infermiere o medico a bordo secondo il caso. Si parte dal letto, si arriva al letto.
  • Volo di linea, in barella o accompagnati

    Quando
    Quando la strada è troppo lunga e il paziente è stabile.
    Per chi
    Chi viaggia seduto con un infermiere accanto, o disteso sulla barella montata in cabina.
    Come
    Prepariamo con il reparto il modulo medico per la compagnia, prenotiamo l'assistenza in aeroporto e le ambulanze ai due capi.
  • Aeroambulanza, tramite partner

    Quando
    Pazienti critici, distanze grandi, tempi stretti.
    Per chi
    Persone in terapia intensiva o che non possono aspettare un volo di linea.
    Come
    Voliamo con operatori di aeroambulanza autorizzati; noi teniamo il filo con la famiglia, il reparto e le ambulanze a terra.
  • Trasferimenti tra regioni

    Quando
    Da un ospedale all'altro, dalla dimissione a una struttura vicina a casa.
    Per chi
    Chi è ricoverato lontano dalla propria città, in Italia.
    Come
    Lo stesso metodo dei rientri dall'estero: il medico parla con il reparto, poi scegliamo mezzo ed equipaggio.
Dal finestrino di un aereo, l'ala in controluce e il tramonto sopra le nuvole
Una strada di collina all'alba, con la nebbia nelle valli e il cielo rosa
Sulle lunghe distanze guidano in due: il paziente non si ferma per far dormire l'autista.

Pianifica il rientro

Cinque risposte, un primo piano.

Diteci dove si trova, dove deve arrivare e come sta. Vi mostriamo il mezzo che consiglieremmo, chi viaggia con lui, le tappe con i tempi indicativi e i documenti da chiedere al reparto. Il piano vero arriva dopo la telefonata con il medico.

Potete anche toccare le città sulla mappa.

Come si muove
Di cosa ha bisogno
Quando
Mappa schematica dell'Europa e del Mediterraneo con le città di partenza e l'Italia
  • strada o volo
  • traghetto
  • base, Bologna

Il vostro piano

Ancora qualche risposta

Manca: da dove parte, dove arriva, come si muove, di cosa ha bisogno, quando. Il piano si compone da solo.

Come funziona

Sei passi, e una persona sola da chiamare.

Chi ha un familiare ricoverato lontano non deve diventare esperto di compagnie aeree e certificati. Ci pensiamo noi, e vi diciamo sempre a che punto siamo.

Un'infermiera tiene la mano di una paziente a letto, sotto una coperta azzurra
  1. 1

    Ci chiamate, o ci scrivete

    Vi risponde una persona che resterà la stessa fino all'arrivo. Ci bastano tre cose: dove si trova, dove deve tornare, chi possiamo sentire in reparto.

    il primo giorno

  2. 2

    Il nostro medico sente il reparto

    Da medico a medico, in italiano, inglese, francese o spagnolo, con un interprete per le altre lingue. Chiediamo relazione, terapie, parametri, e se il paziente può viaggiare.

    entro 24 ore, di solito

  3. 3

    Vi mandiamo il piano per iscritto

    Mezzo, equipaggio, tappe, data possibile e costo. Se c'è una polizza viaggio, lavoriamo con la sua centrale operativa: è lei che autorizza e paga.

    appena chiuso il colloquio

  4. 4

    Prepariamo documenti e permessi

    Modulo medico per la compagnia aerea, idoneità al volo, assistenza in aeroporto, posto letto all'arrivo. Voi pensate al paziente: le carte le inseguiamo noi.

    da poche ore a qualche giorno

  5. 5

    Il giorno del viaggio

    L'equipaggio si presenta al letto, prende le consegne e parte. Il coordinatore vi scrive a ogni tappa: partiti, frontiera, traghetto, ultimi cento chilometri.

    porta a porta

  6. 6

    Arrivo e consegna

    Consegniamo il paziente al reparto o a casa, con la relazione di viaggio e i parametri registrati. Se serve, vi aiutiamo con l'assistenza dei giorni dopo.

    e una telefonata il giorno dopo

Equipaggio

Chi sale a bordo, e cosa porta con sé.

L'equipaggio non è sempre lo stesso: lo componiamo sul caso clinico. Un paziente autonomo non ha bisogno di un medico; uno ventilato non parte senza.

  • Autista soccorritore

    Guida, carica e scarica la barella, conosce le strade d'Europa. Sulle lunghe distanze sono due e si alternano.

  • Infermiere

    Sta accanto al paziente: terapie, parametri, ossigeno, il bagno e l'acqua al momento giusto.

  • Medico

    Sale a bordo quando il caso lo chiede. Per i pazienti in terapia intensiva, un anestesista-rianimatore.

  • Coordinatore

    Resta a terra con il telefono acceso: sente il reparto, prenota i traghetti, aggiorna voi.

Due mani mettono un saturimetro al dito di una persona anziana, nella luce calda di una stanza
  • Controllo

    • Monitor multiparametrico
    • Elettrocardiografo a 12 derivazioni
    • Saturimetro e misuratore di pressione
  • Respiro

    • Ossigeno per tutto il viaggio, più una scorta
    • Aspiratore portatile
    • Ventilatore da trasporto, per la terapia intensiva
  • Terapie

    • Pompe per infusione
    • Farmaci prescritti dal reparto, in dose per il viaggio
    • Borsa per le emergenze
  • Comodità

    • Materasso a depressione
    • Coperte, cuscini, cambi
    • Acqua e pasti per il familiare a bordo
  • Carte

    • Cartella di viaggio con tutte le consegne
    • Diario dei parametri, ora per ora
    • Relazione per il reparto d'arrivo
  • Se qualcosa cambia

    • Defibrillatore
    • Elenco degli ospedali lungo il percorso
    • Un medico reperibile al telefono, sempre

Per chi lavoriamo

Chi ci chiama ha sempre fretta. Noi no, e ci aiuta.

  • Famiglie

    Un genitore caduto in vacanza, un figlio ricoverato durante l'Erasmus.

    • Prima di tutto chiamate la vostra polizza viaggio, se c'è: molte coprono il rientro sanitario se lo autorizza la loro centrale.
    • Se non c'è polizza, vi diamo un preventivo scritto prima di muovere qualunque mezzo.
    • Un familiare può viaggiare con il paziente quasi sempre.
  • Assicurazioni e centrali operative

    Rientri sanitari autorizzati, con il vostro medico fiduciario in copia.

    • Proposta di mezzo ed equipaggio motivata, con l'alternativa più economica quando è sicura.
    • Aggiornamenti a ogni tappa alla centrale, non solo alla famiglia.
    • Relazione di viaggio e documenti per la chiusura della pratica.
  • Ospedali e strutture sanitarie

    Dimissioni verso un ospedale vicino a casa, trasferimenti tra regioni.

    • Il nostro medico parla con il vostro reparto prima di proporre il mezzo.
    • Concordiamo l'ora con il reparto di partenza e con quello di arrivo.
    • Consegne scritte, terapie in corso e parametri registrati per tutto il viaggio.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono alla prima telefonata.

Se la vostra domanda non c'è, scrivetela nella richiesta: vi rispondiamo prima di tutto il resto.

Quanto costa un rientro sanitario?

Dipende da distanza, mezzo ed equipaggio: un rientro in ambulanza da un paese vicino e un volo sanitario dall'altra parte del Mediterraneo sono mondi diversi. Per questo il prezzo arriva per iscritto, dopo il colloquio con il reparto e prima di muovere qualunque mezzo. Nessun costo per la prima telefonata.

La polizza viaggio paga il rientro?

Molte polizze coprono il rientro sanitario, ma quasi sempre solo se lo organizza o lo autorizza la loro centrale operativa. Chiamate prima il numero sulla polizza: se la centrale lo chiede, lavoriamo con lei e la famiglia non anticipa nulla.

La tessera sanitaria europea copre il viaggio di ritorno?

No. La tessera europea (TEAM) copre le cure necessarie nel paese dove si è ricoverati, alle condizioni dei cittadini di quel paese, ma non il rientro in Italia.

Cos'è il certificato fit-to-fly?

È la dichiarazione del medico curante che il paziente può volare. Per i voli di linea serve anche il modulo medico della compagnia aerea (spesso chiamato MEDIF), che compiliamo insieme al reparto. Senza, la compagnia non imbarca.

Si può volare con l'ossigeno?

Sì, con l'accordo della compagnia: alcune forniscono le bombole, altre accettano concentratori portatili approvati. Serve la prescrizione con i litri al minuto. Se la compagnia dice di no, si viaggia in ambulanza o in aeroambulanza.

Un familiare può viaggiare con il paziente?

In ambulanza e sui voli di linea, sì: c'è un posto accanto. In aeroambulanza dipende dall'aereo; lo chiediamo al partner prima di confermare.

E se il paziente peggiora durante il viaggio?

L'equipaggio è scelto proprio per questo. Se serve, ci fermiamo al pronto soccorso più vicino lungo il percorso: l'elenco degli ospedali è nella cartella di viaggio, e il nostro medico reperibile è al telefono.

Il paziente può tornare direttamente a casa?

Sì, se il medico che lo dimette è d'accordo e a casa c'è quello che serve: letto, ausili, qualcuno che lo assista. Altrimenti lo portiamo nel reparto o nella struttura che lo accoglierà.

In un'emergenza posso chiamare voi?

No: in emergenza si chiama il 112, in Italia e in tutta l'Unione europea. Noi organizziamo trasferimenti programmati di pazienti già assistiti in un ospedale.

Richiesta

Raccontateci il caso. Vi richiamiamo noi.

Bastano poche righe. Una persona del coordinamento vi richiama, si fa dare il contatto del reparto e da lì in poi vi segue lei.

È un'emergenza?

Non scriveteci: chiamate il 112, il numero unico di emergenza in Italia e in tutta l'Unione europea.

Se provate «Pianifica il rientro», le vostre scelte si allegano qui da sole.

Servono chi scrive, il vostro nome e dove si trova il paziente.Demo: non viene inviato nulla.