Il banco di vetro
Un bar di quartiere che di sera si accende come una lanterna

Il progetto in breve
Un ex negozio di telefonia diventato bar: banco in vetrocemento illuminato, pareti magenta, sedute che si spostano per fare spazio la sera.
- Luogo
- Napoli, zona collinare
- Anno
- 2025
- Superficie
- 64 m²
- Disciplina
- Interni
- Committente
- Due soci, privati
- Stato
- Aperto a marzo 2025
- Tempi
- 11 settimane di cantiere
- Importo lavori
- Fascia 70–90 mila €
Il racconto
Il luogo
Una strada in salita, molto passaggio a piedi la mattina e quasi niente dopo le sette. Il locale era un vecchio negozio di telefonia: vetrina stretta, controsoffitto basso, un retro buio con un bagno non a norma.
Il problema
I due soci volevano un bar per le colazioni che lavorasse anche all'aperitivo. Con 64 m² e un solo fronte su strada, il rischio era un corridoio anonimo che la sera nessuno nota.
L'idea
Abbiamo spostato il banco di traverso, a vista dalla strada, e l'abbiamo costruito in vetrocemento con una striscia di luce dentro. Di giorno è una superficie lucida e facile da pulire; dopo il tramonto diventa l'insegna del locale. Il magenta delle pareti è il colore che si vede da fondo strada.
- 64 m²di cui 41 aperti al pubblico
- 6,2 mdi banco, piegato a L
- 22posti a sedere, 34 in piedi
- 11 sett.dal primo martello all'apertura
I disegni
Sul telefono le tavole scorrono di lato.
Foto e materiali
La tavolozza dei materiali
- Vetrocemento satinatobanco, con striscia LED 2700 K dentro
- Smalto magentapareti e soffitto, lavabile
- Graniglia rosatapavimento, posata su massetto esistente
- Acciaio verniciato giallosedie e reggimensole
Chi ci ha lavorato
Davide Capasso
progetto degli interni e arredi su misura
Giulia Ferraro
pratiche e direzione lavori
Ilaria Russo
insegna, menu a parete, colori