La scacchiera
Una trattoria di paese rifatta senza perderne la voce

Il progetto in breve
Sala, cucina e bagni di una trattoria di famiglia rifatti in quattordici settimane: la scacchiera resta, i gradini spariscono, la cucina si vede.
- Luogo
- Campi Flegrei
- Anno
- 2024
- Superficie
- 120 m²
- Disciplina
- Interni
- Committente
- Una famiglia di ristoratori, terza generazione
- Stato
- Aperto ad aprile 2024
- Tempi
- 14 settimane, cucina compresa
- Importo lavori
- Fascia 150–180 mila €
Il racconto
Il luogo
Una trattoria aperta negli anni Sessanta, due sale con un gradino in mezzo e la cucina chiusa dietro una porta a molla. I clienti la riconoscono dal pavimento a scacchi, consumato davanti al banco.
Il problema
La cucina non era più a norma, i bagni non erano accessibili e il gradino tra le sale faceva inciampare i camerieri. La famiglia temeva di perdere i clienti di sempre con un locale "troppo nuovo".
L'idea
Abbiamo tenuto quello che la gente ricordava: la scacchiera, le sedie rosse, il nome scritto a mano. Il resto è cambiato: un solo livello, un passe aperto sulla sala, un bagno accessibile, lampade in rame sopra ogni tavolo per abbassare la luce di sera.
- 120 m²di cui 46 di cucina e servizi
- 58coperti in sala, prima erano 52
- 0gradini tra ingresso, sala e bagno
- 14 sett.con la cucina montata nelle ultime tre
I disegni
Sul telefono le tavole scorrono di lato.
Foto e materiali

La tavolozza dei materiali
- Gres bianco e nero 20×20scacchiera, posata in diagonale
- Piastrella bianca lucidaparete del passe
- Ramelampade sopra i tavoli
- Rosso trattoriasedie e cornice del passe
Chi ci ha lavorato
Davide Capasso
progetto di sala e arredi
Giulia Ferraro
cucina, impianti, pratiche, direzione lavori
Ilaria Russo
insegna dipinta e menu